NARDO’ (Lecce) – Cosimo Frasca, meglio conosciuto col diminutivo di Mino e, di recente, con l’appellativo di “Mister 3000” (per i voti conseguiti nelle ultime elezioni amministrative provinciali), consigliere comunale e novello inquilino di Palazzo dei Celestini, in forza al partito dell’ex presidente della Camera e leader indiscusso dell’Unione di Centro, on. Pier Ferdinando Casini, preferisce trascorrere la seconda parte della mattinata dell’Epifania a colloquio con un amico giornalista, non tanto per discettare genericamente delle imprevedibili vicende politiche regionali, e pertanto anche di “cenere e carbone”, quanto, soprattutto, dell’attuale contingenza politico-amministrativa del Comune più popoloso della provincia di Lecce, dopo il capoluogo, “abbisognevole – a dire del capogruppo provinciale UDC – di urgente ed appropriata terapia ricostituente, non solo per evitare i prevedibili danni derivanti da un eventuale raffreddore di stagione, quanto soprattutto per dare concreta attuazione alle ambiziose e lodevoli progettualità esplicitate nel corso della recente conferenza stampa d’inizio d’anno”.
“Alle parole, spesso poco costose, debbono seguire i fatti, le azioni concrete – chiosa “Mr. 3000”, tra l’incipit nauseabondo delle philip morris con filtro, sparate a ripetizione e a distanza ravvicinata -, altrimenti la politica continuerà ad essere sempre meno credibile e i politici saranno considerati sempre più lontani dalla gente e dai bisogni reali del Paese”.
Anch’io ho qualcosa da sparare, immediatamente e brutalmente, all’amico Mino, che attiene alle recenti esternazioni del coordinatore provinciale del Pdl, sen. Cosimo Gallo, secondo il quale “il Pdl e il centrodestra vogliono intraprendere un percorso politico serio a Nardò … e l’Udc di Nardò e il suo leader, Mino Frasca, avranno il ruolo cardine che meritano”.
La domanda è semplice: si intende costruire a Nardò, col sostegno dell’Udc, una coalizione forte e alternativa al centrosinistra?
La risposta è secca e inequivocabile: “Ringrazio il senatore Cosimo Gallo per l’attenzione riservatami – dice senza tentennamenti il consigliere Frasca -, ma debbo ribadire, sia pure con rammarico, che a Nardò non c’erano e non ci sono le condizioni, all’interno del Pdl e, più in generale del centrodestra, per varare, unitamente al partito che mi onoro di rappresentare, un programma condiviso e innovativo ovvero per lanciare un’idea forte di sviluppo della Città, e non solo per la totale mancanza di organizzazione e di classe dirigente”.
Non ci sono, pertanto, dubbi di sorta sugli attuali convincimenti del leader neritino del partito di Casini, che non esita ad “offrire" al sindaco Vaglio il suo "aperto, leale e incondizionato sostegno per consentire ad una maggioranza, carente di obiettivi, autoreferenziale, striminzita e velleitaria, di operare con maggiore incisività e lena, senza condizionamenti di sorta e nell’esclusivo interesse della Città. L’Udc, in questo scorcio di consigliatura, è interessata unicamente ad una progettualità credibile, fattibile, priva di orpelli, essenziale, mirata e funzionale alle reali disponibilità finanziarie.
Anche a Nardò, come in tutta la Puglia – puntualizza Frasca – sono finiti, come sostiene Pier Ferdinando Casini, “i tempi dell'indugio e dei tatticismi”.
Antonio Vaglio – incalza Mino Frasca - apra da domani un tavolo di trattativa con i segretari e/o coordinatori dei partiti, dei movimenti, delle civiche e i capigruppo consiliari di maggioranza! L’Udc non mira al potere, bensì alla gestione attenta ed oculata della cosa pubblica, in un clima di serenità, di confronto e di crescita dell’intera comunità cittadina. Dieci giorni di tempo dovrebbero bastare al primo cittadino per esaminare, con la dovuta attenzione, l’offerta di allargamento dell’attuale maggioranza di centrosinistra e puntare, senza ulteriori indugi, sul reale e fattivo rilancio dell’azione amministrativa.”
La disponibilità del Gruppo consiliare Udc, che annovera ben sei consiglieri comunali, avverrebbe indipendentemente dal contesto regionale, ossia anche se da lunedì - come ha precisato ieri l'on. Casini - potrebbe aprisi "una partita diversa" e, quindi, convergenza sul Pdl e sostegno al candidato di centrodestra?
"L'Udc ha sempre goduto, a livello locale e territoriale, di ampia libertà di scelta - afferma prontamente Mino Frasca - e la realtà pugliese non potrà incidere in alcun modo sulla situazione di Nardò, indipendentemente dalle possibili accuse di trasformismo o di opportunismo".
Angelo Losavio