Adriana Poli Bortone
Lunedi 4 Gennaio 2010
BARI Il caso più eclatante delle difficoltà in cui si dibatte il PD è rappresentato dalla Puglia. Sono note a tutti le accelerazioni (l’autocandidatura di Nichi Vendola), i veti (quelli dell’Udc e dell'IdV) ed i continui colpi di scena (Michele Emiliano prima sostiene il governatore pugliese, poi si dichiara pronto a sfidarlo alle primarie ed, infine, rinuncia alle primarie e subordina la candidatura a presidente della Regione alla modifica della legge elettorale vigente, che impone le sue dimissioni da sindaco di Bari).
Per sbrogliare la matassa è stata convocata oggi una riunione a Roma, al quartier generale del Pd. Ci sarà il vertice del Pd pugliese, guidato da Sergio Blasi, e, per il nazionale, il vicesegretario Enrico Letta e il coordinatore della segreteria Maurizio Migliavacca.
Non ci sarà Pier Luigi Bersani e ciò fa pensare che l’incontro odierno si chiuderà senza una decisione definitiva.
Francesco Boccia
Le ipotesi, al momento, sono delle più varie: dal sostegno a Vendola, alla leggina per Emiliano oppure alla candidatura di Francesco Boccia.
Siamo, ovviamente, all’esatto contrario di quello che ha chiesto ieri il segretario nazionale dell’UDC, Lorenzo Cesa, ossia «un’indicazione chiara e conclusiva».
E l’Udc, comunque vada, domani riunirà i vertici del partito pugliese, mentre si fanno sempre più insistenti le sirene a favore della senatrice Adriana Poli Bortone, leader di Io Sud e candidata in pectore per il centrodestra.
E tutto questo mentre Antonio Di Pietro intima al Pd di «non usare il nome dell’Idv per far passare o per bloccare una candidatura piuttosto che un’altra» e sottolinea che il suo partito non ha messo alcun veto su Vendola e che se non viene assunta in fretta una decisione saranno «costretti a fare da soli».