Martedi 8 Dicembre 2009
COPENAGHEN (Danimarca) - Quello che stiamo per archiviare passerà alla storia come il decennio più caldo di sempre, almeno dal 1850 ad oggi, da quando sono iniziate le misurazioni delle temperature.
E' quanto annunciato dall'Organizzazione Metereologica Mondiale al vertice sul clima di Copenhagen.
Ora è ufficiale, ma i segni li avevevamo percepiti anche noi cittadini comuni.
Per esempio nella primavera estate del 2003, quando il caldo asfissiante uccise migliaia di anziani in tutta Europa.
Forse ricorderete l'allora ministro della Salute Girolamo Sirchia che invitava gli anziani a passeggiare nei centri commerciali per godere dell'aria condizionata e sfuggire all'ondata di caldo che toccò i suoi vertici tra il 9 e l'11 di giugno, con temperature oltre i 40 gradi, ben al di sopra della media stagionale.
Sono passati 7 anni da quella stagione, eppure non si è fatto nulla, non solo per arginare il fenomeno, ma soprattutto per divulgare una consapevolezza del problema, di un riscaldamento globale dovuto ai comportamenti dell'uomo.
Sette anni in cui tutti abbiamo fatto poco per diffondere una cultura ambientalista e comportamentale dalla quale oggi non è possibile fuggire.
Anche quest'anno, per dire, non siamo sfiggiti alla regola: un'estate calda e secca, intervallata da veri e propri temporali spropositati; un autunno inesistente, caldo e senza piogge, diventato inverno solo in questi giorni.