On. Gregorio Dell'Anna
Mercoledi 4 Novembre 2009
NARDO’ (Lecce) - Il prof. Rino Dell’Anna, già sindaco di Nardò e deputato della Repubblica, replica, con toni decisi e fermi, alle recenti accuse di collaborazionismo interessato con gli avversari politici, rivoltegli dal Segretario cittadino e dai componenti il Gruppo consiliare e il Direttivo dell’Unione di Centro, i quali hanno chiesto la sua immediata espulsione dal partito di Pier Ferdinando Casini.
Onorevole Dell’Anna, l’UDC, in buona sostanza, Le rivolge l’accusa di aver “irrimediabilmente compromesso l’enorme lavoro” svolto dal Suo partito e di aver permesso “all’Amministrazione guidata dal Sindaco Vaglio di rimanere in vita”. Ritiene che le accuse siano fondate? Può dire quali sono i reali motivi delle evidenti incomprensioni con i Suoi ex alleati?
R – Non ritengo di replicare alle tante ed evidenti provocazioni di questi giorni. Ho evitato il commissariamento e il disastro economico della Città e nello stesso tempo ho offerto suggerimenti e proposte operative per una diversa e più incisiva azione amministrativa, attraverso una gestione attenta, collegiale e condivisa della cosa pubblica e nel più rigoroso rispetto delle prerogative e delle responsabilità degli organi politici e di quelli tecnici.
Alcune frange del Partito Democratico locale, l’anima cosiddetta “emiliana”, accusano i consiglieri comunali di maggioranza di essere “incuranti della volontà popolare”, avendo permesso a Lei “di cooptare l’intera coalizione di centrosinistra” e di aver determinato “una pesante ipoteca sull’attuale amministrazione”. Onorevole, può esplicitare concretamente l’oggetto della Sua presunta cooptazione e le eventuali ipoteche poste in essere?
R – Il grande amore per la mia Città mi ha spinto ad evitare che Nardò facesse la stessa fine che ha fatto Taranto lo scorso anno. Probabilmente c’è ancora chi, pregno di integralismo esasperato, non si accorge dei cambiamenti politici in atto e preferisce il disastro alla concreta possibilità di rilancio dell’attività amministrativa. Non esistono ipoteche di sorta, bensì solo ed esclusivamente l’impegno disinteressato per salvare Nardò.
C’è chi, anche con riferimento alle dichiarazioni rese nell’ultima seduta di Consiglio dal presidente dell’Assise Municipale, Giuseppe Fracella, parla di “etica politica”, di “gravissima beffa per la democrazia”, di “sconfitta della politica” ed, infine, di “presa in giro della cittadinanza” e di “accordi” sotterranei finalizzati alle prossime elezioni amministrative comunali. Consigliere Dell’Anna, ha intenzione, come sostengono alcuni, di ricandidarsi a sindaco della Città e di affidare l’incarico di vicesindaco all’attuale sindaco Vaglio, non più ricandidabile alla poltrona di primo cittadino?
R – Non avevo e non ho alcuna intenzione di avanzare la mia candidatura a sindaco. Forse altri, aspiranti sindaci, speravano che si creassero le condizione per andare al voto anticipato in primavera.
Professore, si evidenzia, con sempre maggiore insistenza e dovizia di particolari, l’avvenuta intesa tra Lei e Giuseppe Fracella e più in generale fra Lei e il presidente del Partito “Io Sud”, senatrice Adriana Poli Bortone. La posta in gioco è, dicono i soliti beninformati, la candidatura al Consiglio regionale? Cosa c’è di vero?
R – Gli ottimi rapporti esistenti da tempo tra me e la senatrice Adriana Poli Bortone sono notori, così come è altrettanto risaputo che da molti anni esiste una solida e consolidata intesa con l’attuale presidente dell’Assise Municipale. Per quanto concerne, invece, miei eventuali coinvolgimenti in ambito diverso da quello comunale, non esiterò a valutarli con attenzione, al momento opportuno, qualora dovessero esserci, sempre e comunque nell’interesse della Città e dei concittadini.
Il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Fracella, è convinto che il Pdl neritino sia “ormai allo sfascio”, appiattitto “su posizioni populiste e oltranziste, prigioniero di logiche autoreferenziali”, al pari, fondamentalmente, della Civica “Città Nuova” e del Movimento “Nuovocorso”. Qual è il Suo pensiero in proposito?
R – Non avendo a suo tempo condiviso la fusione a freddo tra l’ex Forza Italia e l’ex AN, sono rimasto coerente con le mie idee e la mia formazione politica. Ho preferito, di conseguenza, condividere il percorso politico del presidente Casini nell’UDC, movimento politico che meglio interpreta attualmente i miei convincimenti e le mie aspettative. Quanto si sta verificando nel Pdl neritino è la conseguenza di un’azione che mira unicamente ad allargare il consenso elettorale ed è frutto di personalismi e di azioni strumentali, finalizzati al mero uso del potere. Ciò non può non determinare un risultato sterile, conflittuale e privo di qualunque progettualità.
Angelo Losavio