Nardò (Lecce), Seduta di consiglio comunale
Domenica 1 Novembre 2009
NARDO’ (Lecce) - I risultati del Consiglio comunale di ieri, in termini amministrativi e politici, ma, ancor di più, per le modalità con cui la coalizione di governo della Città ha saputo districarsi agevolmente tra “le maglie ristrette e le barriere invalicabili”, a dire della minoranza, dei debiti pregressi, del conto consuntivo e del riequilibrio di bilancio, stanno a dimostrare che la “nuova maggioranza” ha modificato non solo le strategie operative, ma anche e soprattutto, gli stili di approccio alle pur insidiose problematiche amministrative, tanto da riuscire a fiaccare, in tempi brevi, la resistenza dell’opposizione ed accelerare l’esame e l’approvazione della totalità degli argomenti all’ordine del giorno.
Non c’è dubbio che una regia puntuale ed accorta, unitamente all’evidente azione di raccordo tra il sindaco Vaglio, l’ex sindaco Dell’Anna e il presidente dell’Assise municipale, Giuseppe Fracella, hanno indotto le forze di minoranza a rifugiarsi sull’Aventino, con buona pace di chi si aspettava maggiore incisività, intraprendenza e battagliosità, ma anche con l’imprevisto gaudio di altri e, cosa ancor più rilevante, con la motivata e irridente critica dell’ex primo cittadino ed ex parlamentare forzista, per il quale la rinuncia all’espletamento del ruolo affidato dagli elettori al singolo consigliere comunale è sinonimo di “irriguardosità nei confronti dei concittadini e di misconoscimento delle regole basilari della democrazia e della convivenza civile”.
I benpensanti parlano della solita “tempesta in un bicchier d’acqua”, con l’aggravante che il preannunciato uragano, noto più per il suo enorme fragore che per i concreti danni provocati, ha prodotto, al momento, solo ed esclusivamente, un debole scroscio d’acqua ed irrobustito notevolmente il sistema immunitario dell’attuale maggioranza di Palazzo Personè.
C’è chi spera, ovviamente, in un intervento risolutore da parte degli Organi deputati al controllo di legittimità e di merito sugli atti delle Autonomie Locali ovvero da parte della Procura Regionale della Corte dei Conti, per l’accertamento di eventuali illeciti amministrativi e contabili.
Al momento, in ogni caso, non c’è niente di nuovo sotto il sole novembrino e non resta altro che aspettare la prossima seduta di Consiglio comunale ed assistere, nel frattempo, impotenti e increduli, alla produzione della consueta progettualità politica a mezzo stampa ed alle prestazioni dei soliti attori, nel più rigoroso rispetto del copione e delle location prescelte.
Angelo Losavio