Giuseppe Fracella
Presidente Fracella, la prima domanda non può non riguardare il perché del Suo recente passaggio da Alleanza Nazionale a Io Sud, movimento politico ispirato e guidato dalla senatrice Adriana Poli Bortone, e, soprattutto, le motivazioni politiche che l’hanno indotta, da persona notoriamente di destra, ad accettare dalle forze di centrosinistra, verso le quali ha spesso indirizzato i Suoi strali, un incarico istituzionale rilevante, delicato e di particolare visibilità, quale, appunto, quello di presidente della massima assise comunale. A cosa è dovuto tale presunto cambiamento?
R - Qualcuno preferisce dimenticare che a marzo del 2009 una decisione oligarchica ha cancellato un partito di popolo: AN. Forse personaggi distratti non si sono accorti che IO SUD ha presentato liste e candidati in alternativa al centrodestra, che oramai non è più identificabile con la destra popolare e sociale, che dal 1946 ad oggi ha rappresentato una parte dell'elettorato italiano e salentino in particolare.
Intanto preferisco ribadire che IO SUD è stato chiamato da componenti di una maggioranza di centrosinistra che intendevano percorrere il progetto territoriale della Poli Bortone. Il sindaco Vaglio ha voluto incontrare la Sen. Adriana Poli per testimoniare la sua vicinanza alla volontà di cambiamento posta in essere da IO SUD.
IO SUD di Nardò ha chiesto ad Antonio Vaglio un forte segnale di cambiamento, segnale che è giunto senza tentennamenti con una revisione totale della squadra di governo, con il cambiamento repentino del metodo di lavoro, con l'estromissione di forze politiche che a suo dire avevano costretto l'intera amministrazione a segnare il passo o peggio alla totale immobilità.
Qualcuno ha parlato e parla di palese incoerenza politica e di stridente contraddittorietà comportamentale; qualcun altro, invece, sostiene la tesi della semplice prevalenza degli interessi di poltrona e di bottega rispetto alle declamate motivazioni ideali. Intende replicare a tali critiche?
R - Certamente! IO SUD non entra nell'esecutivo, ma volta per volta valuterà le azioni che l'A.C. intraprenderà nell'interesse della Città. Se atti e fatti volgeranno per come IO SUD auspica, IO SUD ci sarà; se invece si continuerà a percorrere vecchie e logoranti logiche, non penso che lasceremo molto alla fantasia.
IO SUD si sta consolidando nel territorio neretino, dove vanta una forte rappresentanza istituzionale tra consiglieri comunali e di quartiere, ma soprattutto si sta radicando nella gente comune come forza territoriale che guarda allo sviluppo del territorio e non all'appartenenza o alla vicinanza di questo o quello schieramento.
Io Sud con chi starà?
R – Senza ombra di dubbio con tutte quelle forze politiche e sociali che intendono la politica come servizio e non come esercizio del potere. Con tutte quelle forme associative che intendono risolvere i problemi della gente e che non aspirano ad incarichi o nomine politiche. Con chi non parla il politichese.
Guarderemo alla credibilità dei candidati altrui e convergeremo con chi insieme con noi vuole governare il territorio senza prendere ordini o subire dictat da segreterie romane o regionali. Siamo e saremo libero da qualsiasi condizionamento bipolare: prima il territorio e poi le alleanze.
Sono in tanti che ci contattano per unirsi a noi, soprattutto persone che hanno già militato in altri partiti politici anni or sono, quando la politica, quella vera, contava e vi era una disciplina morale di militanza ed appartenenza. Sono persone nauseate dalla finta "civicità" di alcune aggregazioni che hanno gestito potere senza dare benefici al territorio e ai cittadini.
Punta, in altri termini, a ripristinare il primato della politica, come ricerca e affermazione dell’interesse generale, e spera che la stessa possa ritornare ad esprimere cultura e moralità?
R - Decisamente meglio i vecchi politici ed i vecchi partiti, quando si poteva pur non condividere atti, fatti e scelte, ma ci si doveva confrontare con la professionalità di grandi politici e non con venditori di porta a porta che vivono alla giornata.
Io rimango di Destra, una Destra fatta di valori, anche comportamentali, e scevra da infantilismi e fanatismi.
Da Presidente del Consiglio dovrà essere al di sopra delle parti ed assumere comportamenti apertamente improntati ad obiettività, correttezza ed imparzialità. A cosa ambisce?
R - Ho ricoperto il ruolo di capogruppo consiliare, assessore, vicesindaco, sindaco facente funzioni per 20 gg., consigliere provinciale, componente di consiglio di amministrazione del Parco Marino.
Penso e spero di poter assolvere dignitosamente anche la carica di Presidente del Consiglio comunale.
Il mio ringraziamento è per tutti, anche per chi non mi ha votato, anzi rappresenterò soprattutto loro.
La minoranza ha bisogno di più tutela istituzionale, oltretutto io provengo da quei ranghi.
Ho un'ambizione, quella di ridare dignità al Consiglio Comunale, che deve riappropriarsi delle peculiarità previste dalla Legge, cioè non deve solo avallare atti di Giunta, ma deve governare il territorio promuovendo ogni atto necessario: in ciò consiste, appunto, il potere di indirizzo e di controllo.
In ogni caso, è bene ribadire che è il Consiglio che consiglia il sindaco e la Giunta e non viceversa.
Angelo Losavio