Lunedi 14 Settembre 2009
ROMA - Oggi si torna in classe in quasi tutta Italia. Sono circa 8 milioni gli studenti che riprenderanno l'attivita'. A tutti il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini ha inviato un augurio, diffuco con un comunicato.

Mariastella Gelmini
"Voglio augurare in bocca al lupo a tutti i ragazzi per un buon anno scolastico. La scuola - prosegue il ministro - è una cosa bella, a scuola si conoscono i migliori amici della tua vita".
Un terzo degli studenti, secondo la rivista Tuttoscuola, avra' la sorpresa di avere nuovi professori.
Sarebbero quasi 200 mila gli insegnanti che cambiano sede quest'anno; 70 mila per scelta, gli altri perche' precari.
Sara' un primo giorno di scuola contrassegnato dalle manifestazioni contro l'annullamento di 42.00 posti di docenti e 15.000 di personale Ata e la soluzione in dirittura d'arrivo dei contratti di disponibilita": oggi saranno in piazza i sindacati della Flc-Cgil, della Gilda, dei Cobas e le associazioni dei precari. Presidi e sit-in sono stati organizzati in diverse citta' d'Italia, ma la maggior parte delle proteste saranno concentrate davanti al ministero dell'Istruzione.
Tagli agli organici, classi con sempre piu' alunni, ritorno del maestro prevalente, accorpamenti delle sedi piu' piccole, decurtazione dei fondi destinati agli istituti, docenti sganciati dalle attivita' complementari per dedicarsi solo alle lezioni.
Ma anche un'ulteriore stretta sulla valutazione degli studenti: sara' un anno contrassegnato dalla politica dei risparmi e del rigore quello che da oggi in 13 regioni e poi man mano in tutte le altre, si apprestano a vivere 8 milioni di studenti ed oltre un milione tra docenti e lavoratori.
In mattinata a viale Trastevere si raduneranno i rappresentanti dei lavoratori della conoscenza Cgil: una contestazione che rappresenta il seguito di quella organizzata dallo stesso sindacato, sempre davanti al Miur, appena tre giorni fa: in quell'occasione diversi delegati del sindacato si incatenarono per rappresentare lo stato in cui sarebbe ridotta la scuola italiana.
Ancora una volta verra' ribadito il no della Cgil agli ammortizzatori proposti dal governo, ritenuti dallo stesso segretario generale di comparto espressione massima di "soluzioni parziali, insufficienti e inique".
La manifestazione andra' a sommarsi al presidio - composto da due camper, un grande gazebo e diversi striscioni contro l'operato del ministro e l'adozione dei contratti di 'disponibilita" - che da lunedi' scorso ha allestito il 'Coordinamento precari' e che in questi giorni ha ricevuto il sostegno di molti precari (anche facenti capo ad alte associazioni) giunti a viale Trastevere da tutta Italia.