Mariastella Gelmini
Sabato 1 Agosto 2009
ROMA - Per l'anno scolastico 2009/10 verranno assunti a tempo indeterminato 647 dirigenti scolastici, 8.000 docenti e 8.000 unità di personale Ata.
Lo rende noto il Ministero dell'Istruzione, dell' Università e della Ricerca.
Firmeranno, pertanto, l’agognato contratto a tempo indeterminato 8.000 docenti, su oltre 300.000 inseriti nelle graduatorie ad esaurimento (l’84% sono donne e l’età media è di 37 anni e mezzo), i quali, se nel 1998-99 rappresentavano complessivamente quasi il 9% di tutti i docenti in servizio, pari ad un docente precario ogni 12, oggi la percentuale è arrivata al 17% con un insegnante precario uno ogni 6 docenti a tempo ‘indeterminato’ (personale di ruolo che nel frattempo si è ridotto del 3,4%).
E per il personale non docente le cose vanno ancora peggio: dei circa 250.000 posti di amministrativo, tecnico ed ausiliario, addirittura un terzo (circa 80.000) risulta affidato ogni anno a personale precario.
Secondo Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola, quella di assumere 16.000 precari non può essere "la soluzione al problema del precariato: ora occorre dar seguito al piano di immissioni in ruolo e attivare nuove modalità di reclutamento per evitare il formarsi di nuovo precariato. E passare da contratti annuali a contratti pluriennali, là dove ci sono posti disponibili e vacanti. La scuola – conclude Di Menna - non può essere un ‘graduatorificio permanente’, per quelle province dove le graduatorie sono esaurite, per evitare che si riformi precariato, servono soluzioni rapide che consentano selezione e assunzione di giovani e bravi insegnanti".
Critico anche Francesco Scrima, leader della Cils Scuola: "Pur se in quantità inferiore alle attese e ancor più al fabbisogno, registriamo positivamente un risultato che attenua in parte i disagi di una situazione molto pesante per la scuola e soprattutto per il personale precario".
Per il ministro Mariastella Gelmini "l'assunzione definitiva di oltre 16 mila unità di personale dimostra che, insieme alla razionalizzazione della spesa, c'è la determinazione a garantire la continuità didattica per gli studenti, ad assicurare stabilità al personale del mondo della scuola e a dare continuità organizzativa alle istituzioni scolastiche. Il governo e il ministero quindi proseguono nella riforma del sistema scolastico italiano applicando un principio che coerentemente è stato utilizzato fin dall'inizio: risorse solo in cambio di riforme".
I 647 posti vacanti e disponibili di dirigente scolastico per l'a.s. 2009/2010 andranno in buona parte in Campania (107), Lombardia (103), Puglia (86) e Sicilia (46); nessun posto è stato assegnato alla Calabria.
Angelo Losavio