Antonio Vaglio, sindaco di Nardò
Venerdi 17 Luglio 2009
NARDO' (Lecce) - Ieri, gli otto assessori comunali hanno rimesso il mandato nelle mani del sindaco Vaglio.
Storia di ordinaria amministrazione, sottolinea l’opposizione consiliare; semplice crisi di “crescenza”, annunciata e temporanea, finalizzata a ridare maggiore vigore e determinazione all’esecutivo, chiosa la maggioranza di centrosinistra.
Il venticello di Palazzo Personè, sempre più impertinente e intrigante, ripresosi dallo shock elettorale delle amministrative provinciali, evidenzia, con imbarazzo e sconforto, l’ennesima pretesa di chi, in virtù di qualche colpo di vento, proveniente da Palazzo dei Celestini, ritiene, ad onta di ogni evidenza elettorale, di poter estendere il proprio dominio ben oltre Porto Selvaggio e Palude del Capitano.
Il delirio di onnipotenza va tenuto sotto controllo, suggeriscono i ben pensanti, e, in ogni caso, richiede, sempre e comunque, un’appropriata terapia farmacologica.
Gli “spiriti liberi” di Palazzo d’Acquaviva d’Aragona ne sono oltremodo convinti e suggeriscono di individuare, senza ulteriore indugio, le cure più appropriate ed efficaci, anche al fine di evitare probabili recidive ovvero irreversibili e nefasti esiti.
Lo scenario, comunque, si presenta più interessante degli anni passati: molti attori, anche non protagonisti, recitano a braccio e tutti dimostrano proprietà di linguaggio, sicurezza espositiva ed appropriata conoscenza del copione.
Il venticello, fiducioso e speranzoso, non nasconde, anche per via della calura estiva, ansia e preoccupazione e chiede al sindaco, semplicemente ed esclusivamente, di dare prova di celerità, decisionismo e lungimiranza.
Angelo Losavio