Sabato 4 Luglio 2009

Anna Cinzia Villani
ALESSANO (Lecce) - Continua il ciclo di workshop nell'ambito del progetto biennale La taranta nella rete, organizzato dal Comune di Melpignano (Le) in collaborazione con Istituto Diego Carpitella, all'interno del programma Rete dei Festival aperti ai giovani, promosso dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e sostenuto dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.
Dal 10 al 17 luglio Palazzo Legari ad Alessano (Le) ospiterà due importanti seminari teorico-pratici sulla danza della pizzica-pizzica, sulla tradizione musicale salentina e sul suo utilizzo.
Il primo, dal titolo La danza della pizzica-pizzica fra oblìo e rinnovamento, è a cura di Franca Tarantino e Anna Cinzia Villani con il coordinamento dell'associazione "Core de Villani". Il seminario, che si svolgerà dal 10 al 12 luglio, è rivolto ai neofiti e a chiunque voglia affinare il proprio stile di ballo o approfondire la conoscenza sulla danza tradizionale salentina. Si articolerà in una serie di lezioni pratiche in cui verranno descritti e praticati i rudimenti del ballo della pizzica-pizzica salentina (i passi, le posture, la dinamica della danza, la coreografia, l’uso del fazzoletto ecc). Una lezione riguarderà anche la variante della pizzica-pizzica dell’alto Salento e della Murgia dei Trulli (a cura di Gianni Amati e Annamaria Bagorda). Nel corso del seminario ci saranno inoltre dei momenti di approfondimento teorico, in cui le due maestre saranno coadiuvate da Vincenzo Santoro, che riguarderanno le forme della tradizione coreutica e musicale del Salento (pizzica pizzica, pizzica tarantata e danza scherma, canti polivocali “alla stisa”, canti d’amore, canti di protesta, nenie funebri ecc.); gli studi sul tarantismo e sulla musica tradizionale salentina; la storia del “folk revival” salentino e la produzione culturale (libri, film, cd ecc) che si è sviluppata negli ultimi anni attorno al movimento della pizzica.
Anna Cinzia Villani si è accostata alla musica popolare salentina dopo alcune esperienze con gruppi di riproposta. La passione per la musica contadina della sua terra l’ha spinta ad approfondire il rapporto con cantori e musicisti di cultura orale, frequentando con assiduità un ambiente che spesso conserva una vivace memoria del passato. Da tempo svolge un’attività didattica tenendo seminari e corsi sul canto e sulla danza in tutta Italia e promuovendo l’ascolto critico di registrazioni e la visione di filmati realizzati da lei stessa a da altri ricercatori. Ha partecipato a due trasmissioni RAI “Sulla via di Damasco” e ai concerti “Dal Quirinale” con il gruppo “Ensamble Terra dOtranto” con il quale collabora tutt’ora e ha preso parte a diversi e importanti premi sulla musica tradizionale di riproposta come il “Premio di Loano”. Ha collaborato con numerose formazioni di riproposta salentina. Tra le collaborazioni attuali quella con “Ensamble Terra d’Otranto” e “Nistanimera”. Ha partecipato a importanti festival internazionali sulla musica tradizionale come “Ai confini del Sud”, “I-ghana” festival internazionale sulla vocalità di Malta e il “Loano folk festival”.
Franca Tarantino, Psicoterapeuta-DanzaMovimentoTerapeuta e studiosa di danze tradizionali, da anni si occupa di cultura popolare dapprima spinta dalla riscoperta delle sue radici, in seguito come approfondimento degli aspetti etno coreutici e terapeutici che alcune danze del sud Italia ancora oggi conservano. Il bagaglio di esperienze che nel tempo ha costruito si è sviluppato vivendo le atmosfere delle feste popolari, a contatto con la gente, osservando ed ascoltando gli anziani. In seguito ha arricchito il suo bagaglio di esperienze attraverso stage-seminari e laboratori. Svolge laboratori di danzamovimentoterapia presso l’IREM, Istituto per la Ricerca Etnolinguistica e Musicologia (Caserta), nelle scuole pubbliche ed in ambito clinico. Insegna danze tradizionali del Sud Italia (pizzica-pizzica e sulle tarantelle del sud) in tutta Italia nell’ambito di Folkfestival e nelle scuole pubbliche. Ha danzato con alcuni gruppi di musica popolare (Antonio Infantino ed i Tarantolati di Tricarico-Lucania ,I Tamburi del Vesuvio-Roma, Uaragniaun-Alta Murgia,Altamura). Attualmente danza con la Nuova Compagnia di Canto Popolare (Napoli).
Il secondo seminario Fonti sonore e fonti orali per lo studio delle musiche tradizionali: etnografia, rilevazione, documentazione e conservazione, si svolgerà dal 13 al 17 luglio a cura di Maurizio Agamennone (Università “Cà Foscari” di Firenze e Venezia) con il coordinamento e l'implementazione di Edizioni Squilibri. Obiettivi del corso è lo studio e l'approfondimento delle espressioni della tradizione musicale del Salento, a partire dalla documentazione sonora frutto delle rilevazioni storiche effettuate dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del Novecento; delle procedure di rilevazione sonora concernenti le espressioni musicali tradizionali; delle procedure di acquisizione, catalogazione e conservazione delle fonti sonore; dei metodi e processi maggiormente in uso nelle pratiche della etnografia musicale. In particolare saranno esaminati e processati i criteri di acquisizione e documentazione in atto presso alcuni importanti archivi sonori (italiani e non).
***
Il seminario prenderà il via il 13 luglio con Nicola Scaldaferri (Università statale di Milano) su "Fonti sonore e iconografiche presso l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia; la poesia epica conservata presso la “Milman Parry collection” di Harvard University" e proseguirà il 14 luglio con Ignazio Macchiarella (Università di Cagliari) su "Conservazione e documentazione per le musiche tradizionali della Sardegna; Progetto Sardegna Digital Liibrary (Regione Sardegna); Progetto Sardegnacultura.it", il 15 luglio con Maurizio Agamennone (Università di Firenze e Venezia “Ca’ Foscari”) su "Fonti sonore per lo studio delle musiche tradizionali del Salento", il 16 luglio con Flavia Gervasi (Doctorante en musicologie, UniversitÈ de Montreal, Canada) su "Modelli e principi di estetica nelle musica vocale tradizionale del Salento: una indagine in corso tra etnografia e analisi psico-acustica". Il 17 luglio concluderà il ciclo di lezioni iMaurizio Agamennone (Università di Firenze e Venezia “Ca’ Foscari”) con "L’Archivio Sonoro della Puglia presso la Biblioteca Nazionale di Bari".
Maurizio Agamennone
è professore associato di Etnomusicologia, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze; nello stesso ateneo, ha istituito e coordina le attività del Seminario permanente di intercultura. Ha insegnato presso le Università di Venezia e Lecce, nei Conservatori di Perugia, L'Aquila e Campobasso, e presso le SSIS-Lazio e Puglia. È membro del comitato scientifico di numerose istituzioni culturali.
Ha partecipato a decine di convegni, e realizzato oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche; si è occupato di diverse questioni teoriche in etnomusicologia, delle forme di poesia cantata, delle procedure e assetti performativi nelle polifonie. Come operatore della formazione professionale ha ideato e tenuto numerosi corsi per musicisti, nel quadro di progetti d'integrazione comunitaria (UE).
Come operatore culturale ha ideato e diretto numerosi programmi di spettacolo dal vivo, ed è stato a lungo presente nella radiofonia culturale. Ha svolto attività di esecutore, come contrabbassista, in orchestra e ensemble.
La frequenza ai seminari è gratuita.
Per i nati dal 01/01/1979 in poi, non residenti nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, è possibile richiedere una borsa di studio di 250 euro a copertura delle spese. Tutte le info su come richiedere le borse di studio si possono trovare a questo indirizzo:
La web-tv della Taranta nella rete
La Taranta nella Rete potrà essere seguita su www.salentoweb.tv, la web tv salentina che ha attivato una sezione del sito interamente dedicata al progetto, dove sarà possibile visionare in streaming i video degli incontri, gli eventi, i workshop.
Web e Info