On. Gregorio Dell'Anna
Giovedi 18 Giugno 2009
NARDO' (Lecce) - L'on. Rino Dell'Anna, componente la Direzione provinciale dell'UDC, già sindaco di Nardò e parlamentare di Forza Italia, spiega le ragioni che hanno indotto i vertici del suo partito a sostenere alla presidenza della provincia di Lecce la candidata del centrosinistra, Loredana Capone.
On. Dell'Anna, l'Udc, in provincia di Lecce, ha preferito evitare gli apparentamenti formali, lasciando libertà di voto ai propri elettori. Oggi, di fatto, si schiera con il centrosinistra. Quali sono le ragioni che hanno portato alla modifica del precedente orientamento?
R - I fatti verificatisi nei mesi scorsi e, in particolare, nel periodo antecedente le votazioni del 6 e 7 giugno, tra cui l'estromissione della senatrice Poli Bortone dalla Giunta municipale di Lecce e la messa al bando di molti amministratori comunali dell''Udc da parte del Pdl, hanno certamente compromesso la possibilità di ricomporre la rottura e tentare una mediazione congrua. Ci sono, comunque, altre situazioni ed altri dissapori: dalla indisponibilità del Pdl, prima dei risultati dell'8 giugno, di apparentarsi con l'Udc e Io Sud, all'azione denigratoria e sconsiderata posta in essere dal Pdl nei confronti della coalizione guidata da Adriana Poli Bortone; dalla mancata attenzione verso gli organi ufficiali dell'Udc provinciale, al forte appiattimento del Pdl sulla Lega. A tutto ciò va ad aggiungersi, in ogni caso, l'azione di sostegno, manifestata dal presidente Pier Ferdinando Casini, alle intese sottoscritte dai responsabili locali del mio partito a Foggia, a Bari e a Taranto, ma anche a quelle stipulate, prima delle consultazioni popolari, a Brindisi, a Casarano, a Copertino e in tante altre realtà della provincia di Lecce e della Puglia. Infine, per quanto riguarda Palazzo dei Celestini, mi sento di poter affermare, con soddisfazione, che il programma elettorale dell'Udc presenta molte affinità con quello della candidata Loredana Capone, la quale, da moderata e militante dell'ex Partito Popolare, dispone di tutte le caratteristiche a cui l'onorevole Casini ha fatto più volte riferimento.
Quanto da Lei affermato sembrerebbe escludere l'eventualità di futuri accordi con il Popolo della Libertà e, pertanto, di intese programmatiche in vista delle prossime elezioni regionali, previste per la primavera del 2010.
R - Assolutamente no! Ci hanno apostrofati come una forza insignificante e marginale. Oggi ci si accorge che siamo determinanti e che, anche in Puglia, l'affermazione del centrodestra non può prescindere dal contributo elettorale e politico dell'Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro.
Professore Dell'Anna, cosa prevede per l'Udc del Salento?
R - I risultati elettorali delle elezioni europeee ed amministrative pongono l'Udc ai primi posti nella classifica dei partiti politici più suffragati e, di conseguenza, non v'è alcun dubbio che i candidati eletti nei diversi consessi dovranno riscuotere un più alto livello di attenzione e che, nei rapporti con le altre forze politiche, dovrà essere riconosciuto al mio partito il ruolo spettantegli, in relazione, ovviamente, al responso delle urne.
Qual è o, meglio, quale può essere il futuro scenario politico neritino?
R - I risultati elettorali complessivi portano l'Udc neritino al primo posto della classifica generale dei partiti politici, per cui anche a Nardò vi sono le condizioni favorevoli per l'ulteriore crescita dei moderati di centro e per una possibile ed auspicabile attenzione mirata al rilancio dell'incisività dell'azione politica ed amministrativa.
Si riferisce ad eventuali nuovi assetti all'interno della Giunta Municipale di Palazzo Personè?
R - Quale forza di minoranza abbiano sempre cercato di dare contributi costruttivi all'Amministrazione comunale ed è mia convinzione che gli elettori ci hanno premiato anche per tale ragione. Oggi, alla luce del consenso popolare ottenuto, spetta a chi di dovere avvalersi delle competenze e delle risorse di cui dispone il mio partito.
Professore Dell'Anna, un'ultima domanda. Qualcuno avanza l'ipotesi che l'UDC possa evocare nostalgie democratico-cristiane. Cosa pensa in proposito?
R - L'Udc si richiama ai valori che hanno caratterizzato il modo di essere della vecchia Democrazia Cristiana e considera il dialogo ed il confronto, con la base e gli elettori, assolutamente prioritari e ineludibili. Per i moderati dell'Unione di Centro, Don Luigi Sturzo, Alcide De Gasperi ed Aldo Moro rappresentano, a tutt'oggi, modelli di riferimento per tutti gli uomini "liberi e forti".
Angelo Losavio