On. Aldo Patriciello, deputato al Parlamento Europeo
Venerdi 20 Marzo 2009
VENAFRO (Isernia) - Il 9 marzo l’Eurostat ha pubblicato i dati sulla produzione e lo smaltimento dei rifiuti urbani nel 2007 dei Paesi europei.
Gli italiani occupano posizioni basse sul fronte del riciclo e dell’uso della discarica, mentre si riscattano nella classifica della produzione di compost, il concime prodotto da materiali biodegradabili.
Nel Belpaese una persona produce in media 550 kg di spazzatura e la discarica è ancora la destinazione principale, mettendo, infatti, sottoterra il 46 % dei rifiuti solidi urbani. Non si registrano progressi riguardo il riciclo.
Secondo i dati resi disponibili dal Rapporto sui Rifiuti 2004 redatto dall’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (APAT) e dall’Osservatorio Nazionale sui Rifiuti (O.N.R.), nel 2003 la produzione totale di rifiuti solidi urbani nella regione Puglia è pari a 1.846.169,27 tonnellate (+2,2 per cento rispetto al 2002), con una produzione media pro-capite regionale di 456,86 Kg all’anno.
Il 39,7 per cento della produzione totale è prodotta dalla provincia di Bari, ma la capofila per la produzione di rifiuti pro-capite della regione è la provincia di Brindisi con 537,78 Kg.
Con riguardo alla regione Puglia, la questione dei rifiuti e delle infiltrazioni malavitose nella loro gestione e smaltimento viene commentata dall’On. Aldo Patriciello, deputato al Parlamento Europeo e Vice Presidente della Commissione ITRE (Industria, Telecomunicazioni, Ricerca ed Energia).
“In Puglia, come in altre regioni del nostro Paese, – ha affermato l’On. Aldo Patriciello – il traffico irregolare di rifiuti è, fra i business illegali, il più remunerativo e diffuso. In questa regione, dal 2002 ad oggi ci sono state ben 25 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, cioè il 20,7% circa delle inchieste su tutto il territorio nazionale. In 12 di queste la Puglia e' stata la regione di partenza dei traffici, nelle altre 13 regione di transito”.'
“E’ recente, poi, la notizia – ha continuato l’eurodeputato - che un’operazione condotta dalle Forze dell’ordine ha smantellato l’organizzazione che gestiva illegalmente la discarica per rifiuti speciali in provincia di Brindisi.”
“Voglio prima di tutto dire – ha premesso Patriciello - che è inaccettabile che i cittadini, in qualsiasi regione vivano, debbano subire conseguenze pericolose per la loro salute a causa di azioni illegali. Non mi interessa soffermarmi sulla vicenda giudiziaria e i suoi futuri risvolti, ma di certo l’accaduto, non sorprendente, porta in primo piano la necessità prima di una presa di coscienza del problema scientificamente corretta e poi di un radicale intervento, prioritario in una regione, quale la Puglia, con un’economia prevalentemente agricola e basata sul turismo”.
“Non cadendo in polemiche politiche e lontano da posizioni del no a tutti i costi, mi auguro – ha infine concluso Patriciello - che da una parte le amministrazioni locali sappiano garantire con i fatti la trasparenza e la legalità nella gestione del problema dei rifiuti e trovare soluzioni lungimiranti e più ecosostenibili per questa emergenza da tempo presente nella regione e dall’altra gli stessi pugliesi si responsabilizzino e si impegnino. La strategia europea per i rifiuti, infatti, riconosce come principio base la prevenzione: una buona gestione dei rifiuti comincia dalla riduzione al minimo della loro produzione individuale”.