Sabato 7 Marzo 2009
NARDO' (Lecce) - Riceviamo dal Comitato per la Tutela del Paesaggio di Nardò la seguente nota, che pubblichiamo integralmente.
"La Regione pone un punto fermo sul regime normativo applicabile ai Parchi Eolici presentati a Nardò dalla Italgest e dalla Nextwind.
La querelle che è da tempo in corso in ordine al regime normativo applicabile ai progetti di parchi eolici presentati a Nardò è stata finalmente risolta dalla Regione che, per bocca del Dirigente del Settore Ecologia, ing. Antonicelli, ha espressamente riconosciuto che a quei progetti si applica il Regolamento Regionale 16/2006, perchè presentati dopo la sua entrata in vigore.
Il Comitato per la Tutela del Paesaggio e Italia Nostra, che hanno partecipato alla Conferenza dei servizi tenutasi ieri 6 marzo presso il settore ecologia della Regione Puglia per discutere le osservazioni prodotte sui progetti di centrali eoliche presentati dalla Italgest e dalla Nextwind in territorio di Nardò, hanno accolto con molto favore quanto riconosciuto dalla Regione.
Da tempo, infatti, il Comitato ed Italia Nostra avevano chiesto che ai progetti si applicasse il citato Regolamento Regionale che, ponendo una serie di vincoli, rende di fatto non approvabili i progetti sopra menzionati.
Nel corso della Conferenza sono state ribadite le criticità già evidenziate con le osservazioni tecniche depositate per tempo dal Comitato e da Italia Nostra e il loro forte e motivato parere negativo.
Il Comune di Nardò, rappresentato dall’ing. D’Alessandro, ha ribadito il parere negativo già espresso dal Consiglio Comunale e nelle istruttorie tecniche. L’Arpa ha evidenziato varie difformità dei progetti rispetto alle prescrizioni previste dal Regolamento Regionale 16/2006
L’istruttoria tecnica continuerà con l’acquisizione delle controdeduzioni sulle osservazioni, da parte delle ditte e successivamente con la pronuncia sulla compatibilità ambientale dei progetti suddetti.
Ovviamente, il Comitato si aspetta che, a questo punto, venga definitivamente riconosciuta la contrarietà dei progetti rispetto alle norme ambientali ad essi applicabili e la loro ineludibile bocciatura."