Gustavo Petolicchio
Mercoledi 3 Dicembre 2008
NARDO' (Lecce) - Il dibattito politico neritino è da qualche giorno incentrato sulla questione TARSU, non solo per gli aspetti di carattere economico, che, certamente, di questi tempi, interessano la totalità dei cittadini, quanto, soprattutto, per la curiosità delle polemiche che contribuiscono, in ogni caso, a sviare l'attenzione da altre rilevanti problematiche che attengono alla vita cittadina.
In tale contesto abbiamo chiesto all'assessore alle Finanze e al Patrimonio, Gustavo Petolicchio, la disponibilità, immediatamente concessa, a rispondere ad alcune domande sulla tarsu, al solo fine di contribuire a superare ogni infruttuosa querelle.
Assessore Petolicchio, il consigliere Fracella ipotizza un incremento dei costi della tariffa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti per l’anno 2009, adducendo ragioni di inesigibilità delle somme previste in bilancio. In altri termini, sostiene che la somma di 630.000 euro non sarà interamente incassata e, pertanto, parte di essa dovrà essere pagata da tutti i cittadini.
E’ vera tale affermazione?
R – I vuoti di memoria di Giuseppe Fracella non possono non destare seria preoccupazione, sia per le dimenticanze concernenti gli atti deliberativi posti in essere durante la consigliatura nella quale l’attuale capogruppo di An-Pdl rivestiva il ruolo di vicensindaco, sia per gli aspetti prettamente giuridici della Legge Ronchi, discussi più volte nelle apposite commissioni consiliari, concernenti l’obbligatorietà del recupero coattivo dei crediti inesigibili e del ricarico di quelli non riscossi sulle utenze dell’anno successivo.
Al consigliere sfugge, quasi certamente per un altro vuoto di memoria, che, in virtù della massiccia campagna di accertamenti effettuati, i soggetti che pagano la tariffa sono passati da 17.000 a 20.500, con un notevole beneficio economico per la totalità dei contribuenti.
Giuseppe Fracella chiede di sapere “chi pagherà le cartelle esattoriali inesigibili” al termine delle procedure di recupero coattivo.
R – Spiace dover ribadire al capogruppo di An-Pdl che la normativa sulla tarsu non consente deroghe e che, pertanto, tali somme, indipendentemente dagli orientamenti politici degli assessori comunali alle Finanze, sono poste a totale carico dei contribuenti, ed a nulla rileva la qualifica del soggetto creditore, sia esso l’appaltatore del servizio ovvero l’Ente Locale.
In tale contesto, appare quanto mai opportuno che lo zelante consigliere di minoranza escogiti e proponga soluzioni alternative e migliorative, sia pure in ritardo di qualche anno rispetto a quanto avrebbe potuto dire e fare nella veste di vicendindaco e assessore ai servizi sociali, e, comunque, nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti.
Assessore, quale sarebbe il presunto conflitto di interessi a cui il consigliere Fracella fa riferimento?
R – Allude, probabilmente, alla mia più che trentennale conoscenza delle problematiche economico-finanziarie del Comune e, pertanto, alla certezza che il mio unico ed esclusivo interesse è dato dal dovere morale, che peraltro ha sempre caratterizzato la mia attività professionale, di fare esclusivamente gli interessi dei cittadini amministrati. Non mi è dato di conoscere altro genere di conflitto, a parte quello inopinatamente e maldestramente esternato dal consigliere di Alleanza Nazionale.
Assessore Petolicchio, cosa pensa del teatro e della teatralità?
R – Il teatro è un efficace mezzo di educazione, in quanto stimola lo sviluppo della creatività e della comunicazione. La teatralità non trasmette saperi, ma porta il soggetto a formarsi attraverso l’esprienza personale e la scoperta di sé, e, soprattutto, ad assumere consapevolezza dei propri limiti e delle proprie possibilità.
Ringrazio, pertanto, il consigliere Fracella per l’apprezzamento esternato e, nell’imminenza del Santo Natale, auguro che la teatralità non si trasformi in farsa e l’impegno politico in sterile mania di protagonismo.
L’ultima domanda non può non riguardare la presunta “grazia ricevuta”. Possiamo, dunque, al pari di Fracella, gridare al miracolo e considerarLa un prescelto da Dio per l’intercessione di Sant’Eusebio?
R – E’ una risposta che non mi compete. Ritengo opportuno affidare al buonsenso dei lettori l’interpretazione più idonea sulla presunta grazia, suggerendo semplicemente la verifica dei risultati conseguiti in appena tre mesi di intenso impegno amministrativo.
Al consigliere Fracella rammento che la competenza, la professionalità e il senso del dovere costituiscono da sempre garanzia di correttezza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, e che, come diceva il sommo poeta, “perder tempo a chi più sa, più spiace”.
Angelo Losavio