Gregorio Dell'Anna
Giovedi 13 Novembre 2008
NARDO’ (Lecce) – Gregorio Dell’Anna, professore, già sindaco di Nardò e deputato di Forza Italia dal 2001 al 2006, fino all’altroieri capogruppo consiliare di Forza Italia a Palazzo Personè, mentre da ieri ispiratore e coordinatore del movimento politico cittadino denominato “Cristiani Democratici di Centro” (C.D.C.).
On.le Dell’Anna, da Forza Italia ai Cristiani Democratici di Centro, dopo appena un anno e mezzo dall’insediamento dell’attuale Consiglio Comunale. Perché tale decisione e con quali intendimenti?
R – I valori a cui mi sono sempre ispirato non trovano più rispondenza nel partito nel quale ho militato per diversi anni e ritengo incondivisibile il percorso posto in essere, a volte in maniera irrituale, per la costituzione del Popolo della Libertà, sia a livello locale che nazionale.
Ho sempre considerato l’impegno politico come una vera e propria missione e, pertanto, sono contrario agli avventurieri, ai voltagabbana, ai calcolatori, agli opportunisti ed agli arrivisti.
Sono fermamente convinto che è assolutamente indispensabile ripristinare il primato della politica e che la stessa, come Lei stesso ha più volte affermato dalle pagine di questo giornale, si arricchisca di nuove motivazioni ideali e dimostri di saper esprimere cultura e moralità.
In tale prospettiva e con tali convincimenti ho dato vita, assieme ad altri amici consiglieri comunali, di quartiere e dirigenti di partito, al movimento politico cittadino denominato “Cristiani Democratici di Centro” (C.D.C.), nel convincimento di poter continuare a contribuire, con umiltà, passione e determinazione, alla crescita di questa nostra martoriata città, sempre più alla deriva.
Professore Dell’Anna, c’è chi sostiene – e mi riferisco, in particolare, ai suoi detrattori – che la Sua scelta sia legata fondamentalmente ai pregressi dissapori con i vertici regionali e nazionali del Suo ex partito, soprattutto con l’onorevole Ministro Raffaele Fitto, e che il C.D.C. rappresenti fondamentalmente un escamotage per il successivo approdo all’U.D.C., ossia alla formazione politica guidata dall’ex presidente della Camera dei Deputati, On. Pier Ferdinando Casini. Cosa può dire in merito?
R – In politica si tende ad esprimere giudizi affrettati, approssimativi e, a volte, fantasiosi. Si pensa di poter parlare dei fatti e delle persone anche quando si dispone di scarse informazioni o si possiede poca dimestichezza con la complessa realtà politica.
E’ un vezzo tipicamente italiano, che sta portando, gruadualmente ed inesorabilmente, ad una sorta di incancrenimento nel modo di intendere e fare politica.
Non ho, comunque, ambizioni personali da soddisfare nell’immediato, né a livello cittadino, né tantomeno provinciale o regionale.
L’attenzione, mia e dei miei amici, è attualmente rivolta a tutti coloro che ritengano di impegnarsi per un centro moderato, alternativo alla sinistra, e sostengano i valori e i principi più significativi e pregnanti della nostra tradizione democratica e cristiana, quali, ad esempio, quelli relativi all’unità nazionale, alla tutela della famiglia e alla difesa della vita, alla centralità del sistema educativo nazionale di istruzione e formazione, alla modernizzazione del Paese, all’efficienza e trasparenza della Pubblica Amministrazione, alla lotta contro i privilegi e gli sprechi, alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse naturali, ed, infine, e non per ultimi, alla solidarietà nei confronti dei più deboli, agli interventi perequativi a favore delle aree più svantaggiate, e, soprattutto, alla difesa della nostra democrazia, fondata sul sistema dei partiti, in cui prevalgano il dialogo, il confronto, la competenza, e non le decisioni verticistiche ed oligarchiche.
Alla ricerca, dunque, di nuova linfa e di traguardi più ampi e diversificati, all’insegna di una imperitura passione e di una diversa modalità di fare politica?
R- Certamente! Io e i miei amici sentiamo fortemente la necessità di vivere l’impegno politico come momento di autentica democrazia partecipata.
In secondo luogo, non intendiamo rinunciare alle nostre idee, ai nostri principi e ai nostri ideali.
Infine, crediamo di dover difendere fino in fondo la nostra identità politica, che non possiamo assolutamente svendere, né tantomeno far oscurare dai reiterati e maldestri attacchi di chicchessia, spesso immotivati e di basso profilo.
Onorevole Dell’Anna – e siamo all’ultima domanda -, qual è il Suo giudizio sull’attuale governo cittadino di centrosinistra?
R- L’Amministrazione di centrosinistra, guidata da Antonio Vaglio, nonostante le reiterate crisi ed i continui cambi di guardia, continua ad essere scarsamente attenta ai problemi reali della città, del tutto superficiale nei confronti dei cittadini amministrati e vistosamente inconcludente rispetto alla realizzazione delle principali opere pubbliche, avviate e mai completate.
Se non ci sarà un’inversione di tendenza nel modo di amministrare e, soprattutto, meno arroganza negli atteggiamenti e più rispetto per la funzione istituzionale della minoranza consiliare, la città di Nardò sarà destinata, in tempi brevi, ad assumere, concretamente e irreversibilmente, il ruolo di novella cenerentola della provincia.
Angelo Losavio