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8 MARZO 2008 ... E PER FAVORE, NON CHIAMATELA FESTA
8 marzo 2008, a Nardò dalle ore 12.00, banchetto delle donne a cura dell’associazione “il cantiere”.
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Giovedi 6 Marzo 2008
NARDO' (Lecce) - Sembrava ormai storia di “ieri”, foto ingiallite, ricordi sfuocati: le donne in piazza a rivendicare il diritto, che è di tutti gli individui, a decidere del proprio destino, a non essere considerate oggetti, a gestire in piena autorità e autonomia il proprio corpo.
I recenti attacchi feroci e bigotti alle donne e al loro diritto all’autodeterminazione hanno fatto tornare di moda i cortei e i sit-in, la rabbia e la voglia di gridare, gli slogans esasperati e le parole urlate.
Di nuovo le donne come terreno di scontro, di nuovo le donne come cose sulle quali esercitare potere, di nuovo le donne come esseri subalterni, di nuovo le donne vittime di discriminazione e disprezzo.
E allora torniamo le streghe di sempre, con le armi di sempre: autocoscienza e self-help. Riprendiamoci questa giornata come momento di riflessione, di informazione, di solidarietà, di “sorellanza”.
I temi di questo 8 marzo non possono che essere: la difesa della legge 194, l’educazione alla sessualità consapevole e alla contraccezione, la campagna contro la violenza sulle donne, la denuncia della pratica criminale della mutilazione genitale femminile,
8 marzo 2008, a Nardò dalle ore 12.00, banchetto delle donne a cura dell’associazione “il cantiere”.
Claudia Raho
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