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NARDO' (LE), CARLO LONGO PRENDE LE DISTANZE DA VAGLIO
"Fino ad oggi, la presenza sul territorio di Antonio Vaglio - dichiara l'ex consigliere comunale Carlo Longo - , è apparsa più saltuaria e sporadica di prima".
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Carlo Longo
Giovedi 28 Febbraio 2008
NARDO' (Lecce) - Carlo Longo, dirigente scolastico, già consigliere comunale con la prima amministrazione Vaglio nel 1994 e successivamente con quella di Dell'Anna nel 1998, da ieri ha preso ufficialmente le distanze dalla lista civica "Uniti per Antonio Vaglio".
Dottore Longo, quali sono state le reali motivazioni che hanno determinato la Sua decisione di abbandonare il Movimento politico da Lei sostenuto nelle ultime elezioni amministrative?
R - "Debbo preliminarmente evidenziare che nutrivo la speranza che la lista civica "Uniti per Vaglio" si trasformasse subito dopo le elezioni in un vero e proprio movimento politico. Ciò non è avvenuto e, purtroppo, a tutt'oggi non si è stati capaci di tradurre sul piano progettuale e programmatico quel soddisfacente e inaspettato risultato elettorale della lista, nata, in verità, con il prevalente contributo di persone notoriamente appartenenti al centrodestra.
In secondo luogo, è venuto a mancare, nella fase iniziale, il necessario apporto, nonchè l'azione di indirizzo e di coordinamento da parte di Antonio Vaglio, che aveva ispirato la lista civica.
Quest'ultima, anzi, è stata da lui penalizzata durante le note vicende legate agli incarichi assessorili.
Tutto ciò ha determinato, di fatto, l'allontanamento di molti amici che avevano dato un contributo importante all'affermazione della lista e che si sono sentiti successivamente emarginati.
Perchè ha atteso 9 mesi prima di compiere il passo?
R - "In verità, dopo aver partecipato ad alcuni incontri di gruppo ed aver verificato l'inconsistenza degli argomenti proposti e l'assenza di progettualità politica, avevo già perso l'entusiamo e il mordente. A ciò si aggiunge la costante delusione per un'azione amministrativa frammentaria, superficiale e priva di unitarietà, in particolare per i temi di una certa rilevanza sociale ed economica".
La scelta di ritornare nel Movimento "Progetto Nardò" è stata determinata anche da incomprensioni di varia natura con il Sindaco Vaglio?
R - "Avevo piena fiducia in Antonio Vaglio come persona e come primo cittadino. Subito dopo le elezioni, però, ho constatato, con meraviglia e rincrescimento, che il Sindaco aveva ritenuto di ridurre al minimo anche i contatti telefonici con quegli elettori che, come me, lo avevano sostenuto e difeso durante la competizione elettorale.
Credevo, inoltre, che da Sindaco avrebbe potuto dedicarsi interamente al bene della Città, tenuto anche conto del suo recente collocamento in quiescenza.
Fino ad oggi, purtroppo, la presenza sul territorio di Antonio Vaglio è apparsa più saltuaria e sporadica di prima, con grave pregiudizio per la continuità e l'incisività dell'azione politica ed amministrativa."
Non sono pentito di averlo votato, certamente non lo rivoterei."
Si dice che Lei abbia abbandonato il centrosinistra.
R - "Non è assolutamente vero, dal momento che non ho mai aderito ad alcun partito di centrosinistra. Il mio sostegno a Vaglio è stato palese, disinteressato, ma si è concretizzato con la candidatura ad una lista civica di chiara connotazione centrista."
"Prevede un Suo impegno diretto nelle imminenti elezioni politiche ed, eventualemte, su quali posizioni?
R - "C'è molta confusione nel quadro politico nazionale ed anche locale. Molti partiti, legati da alleanze consolidate, si sono recentemente divisi. Sicuramente il mio apporto personale andrà ad un partito moderato, nei confronti del quale mi sono sentito e mi sento idealmente vicino, scartando del tutto un mio diretto coinvolgimento."
Angelo Losavio
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