Galatina (Lecce), Cantiere in via della Consolata
Giovedi 2 Settembre 2010
GALATINA (LECCE) - "Wind Telecomunicazioni ci riprova. Dopo lo stop imposto dall’ex commissario straordinario, dott. Albero Capuano, all’installazione su di un traliccio alto 25 metri di un ripetitore in largo “Due trappeti” – si era nel pieno della campagna elettorale per l’elezione del sindaco e per il rinnovo del consiglio comunale -, la Società di telefonia mobile ha ricevuto dagli uffici del Comune il via per un nuovo impianto, da realizzare su terreno di proprietà comunale a poco più di 50 metri dal precedente, sempre nel popoloso quartiere “San Sebastiano”, in via della Consolata, a pochissimi metri dall’omonima chiesa dei padri comboniani e a ridosso delle abitazioni. Non si coglie il senso di un nuovo (sic!) sito, ubicato nello stesso contesto residenziale e di servizi essenziali per l’intera comunità, a pochi metri dal precedente, ritenuto non idoneo."
Lo affermano in una nota i componenti il Coordinamento Cittadino del Partito Democratico, secondo i quali "Permangono, pertanto, tutti gli elementi di pericolosità per la salute dei cittadini e di grave degrado dell’ambiente che convinsero il funzionario prefettizio ad intimare alla Wind la sospensione dei lavori in largo Due Trappeti.
Nell’area, oltre al civico ospedale “Santa Caterina Novella” - puntualizzano - vi sono alcune scuole, l’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato e il Liceo classico “Pietro Colonna”, un asilo nido privato, la chiesa parrocchiale di “San Sebastiano”, numerosi studi professionali. Pochi spiccioli (poco più di mille euro mensili incassati dal Comune!), non giustificano un gravissimo danno per la nostra comunità né risanano il bilancio comunale.
Il Partito Democratico conferma la posizione di assoluta contrarietà già espressa durante la campagna elettorale - conclude la nota del Pd - e, condividendo le preoccupazioni denunciate nella petizione già sottoscritta da numerosi cittadini e consegnata alla segreteria del Comune, chiede al sindaco Coluccia l’immediata revoca dell’autorizzazione e la convocazione urgente del Consiglio Comunale per un riesame più attento del piano approvato il 4 dicembre 2009 dal dott. Capuano. Chiede, conseguentemente, l’adozione di un regolamento che, con maggiore oculatezza e rigore, disciplini la realizzazione di impianti di telefonia mobile, da ubicare lontano dai centri abitati e in condizioni di assoluta sicurezza per la salute dei cittadini e di salvaguardia del territorio."