Oronzo Capoti, Salvatore Donadei e Totuccio Calabrese
Giovedi 2 Settembre 2010
NARDO' (Lecce) - "La Quinta Sezione del Consiglio di Stato con ordinanza N. 4138/2010 ha accolto il ricorso in appello proposto dai consiglieri comunali Salvatore Donadei, Oronzo Capoti e Totuccio Calabrese, rappresentati dall’Avv. Luciano Ancora, del foro di Lecce e concernente il BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2009-2011."
E' quanto si legge in un comunicato a firma dei consiglieri comunali Salvatore Donadei, Oronzo Capoti e Totuccio Calabrese, che così prosegue: "Il supremo consesso di giustizia amministrativa ha ritenuto sussistere i presupposti richiesti dalla legge per concedere in via definitiva la tutela cautelare, richiesta dai ricorrenti e negata in primo grado dal TAR Lecce.
Molti, a riguardo, ricorderanno, i toni trionfalistici con i quali il Sindaco Vaglio accolse l’esito della prima fase del giudizio - puntualizzano i tre consiglieri di minoranza - e l’arroganza e la protervia con le quali si rivolse ai sottoscritti consiglieri comunali nei confronti dei quali furono utilizzati termini che oggi dovrebbero far arrossire di vergogna il Primo Cittadino.
Sotto l’aspetto tecnico-legale il Consiglio di Stato - spiegano Donadei, Capoti e Calabrese - ha ritenuto fondato l’appello con riferimento al mancato rispetto del termine previsto per la messa a disposizione di atti in favore dei consiglieri comunali appellanti, suscettibile di incidere in via diretta e immediata sullo ius in officium degli stessi.
Tale determinazione del C.d.S. decreta in maniera clamorosa ed evidente l’assoluta illegittimità della condotta tenuta dall’Amministrazione Comunale di Nardò al tempo in cui, come peraltro da sempre denunciato dagli scriventi, agli stessi fu impedito di consultare gli atti relativi al Bilancio nei termini previsti dalla legge; ciò che, rammentiamo a noi stessi, fu fatto presente anche, in limine, in apertura dei lavori della ormai tristemente nota seduta del Consiglio Comunale di fine ottobre 2009, senza che la maggioranza-brancaleone guidata da Vaglio si facesse in una qualche misura purchessia venire il dubbio sulla bontà delle ragioni espresse dalla minoranza.
Il C.d.S. non si è pronunciato sull’ulteriore questione in ordine al quorum necessario per l’adozione della delibera in quanto in questa fase ha ritenuto i consiglieri comunali sforniti di interesse ad agire, senza però per questo avallare il ragionamento del TAR.
Non possiamo, in questo momento di sincera soddisfazione per gli interessi dei quali siamo portatori nella nostra qualità di consiglieri comunali, non ricordare con rammarico quanti colleghi del Consiglio Comunale, pure persuasi della bontà di tale iniziativa da sempre, abbiano medio tempore scelto di non sostenere attivamente e da protagonisti la stessa.
Le conseguenze tecniche di tale ulteriore batosta per l’amministrazione Vaglio, - concludono i tre consiglieri comunali - dopo la sonora bocciatura del Bilancio, strumento tecnico-politico per antonomasia di qualsivoglia amministrazione, decretata dal C.d.S., le lasciamo a chi di dovere.
Ciò che, invece, abbiamo il dovere, morale prima ancora che politico, di sottolineare e di denunciare alla Città, è l’ulteriore fallimento politico di questa gestione, per cui invitiamo il Sindaco Vaglio a prenderne atto, con tutte le conseguenze che ne derivano. "