On. Vincenzo Barba
Martedi 31 Agosto 2010
GALLIPOLI (Lecce) - "La calura agostana oppure la scarsa memoria, accompagnata alla fantomatica conoscenza dei fatti, sono state causa dei molteplici scivoloni del dott. Abaterusso che, in un intervista apparsa sugli organi di stampa nella scorsa domenica, ha inanellato tante di quelle inesattezze e tante di quelle imprecisioni da farci pensare che, quando parla del Porto di Gallipoli, lo faccia riferendosi ad una molteplicità di carte nelle quali sono contenute una serie di notizie tra loro tanto contrastanti che lo mandano in cortocircuito."
Lo scrive in una nota l'on. Vincenzo Barba, che così prosegue: "Per coloro che conoscono tecnicamente la realtà dei fatti, è stato un po’ come trovarsi dinanzi ad un giocatore che, in una partita di briscola, gioca con quattro mazzi di carte e ogni tanto tira un asso – a suo dire…- da qualcuno di questi, pensando che gli altri siano così stupidi da non accorgersi che in un mazzo di carte napoletane non si possono trovare mai e poi mai quattro assi di coppe…
Per carità, ognuno può dire ciò che vuole… E’ probabile che anche nelle sedi competenti si ascolteranno strampalate argomentazioni e arzigogolate ricostruzioni…Solo che un conto è dirsi certe scempiaggini tra amici (magari per riderci su…), altro è andarle a raccontare in giro!
E’ incredibile: leggendo e rileggendo per sette volte l’intervista del presidente di Italia Navigando non si capisce di quale progetto di finanziamento egli ancora parli!!! Non si capisce proprio se è oggetto di finanziamento il progetto del 2003, oppure quello di riconversione totale del porto di Gallipoli del 2006 – attenzione: quello promosso e valutato soltanto dal compagno Abaterusso!!! - oppure quello concordato con il solo Venneri! O forse egli si riferisce al progetto futuribile – non si capisce quando e a chi presentato – che lui e il Sindaco hanno dato in pasto alla città con poster disegnati dalla mano incerta di qualche scolaro a doposcuola?"
Per il parlamentare gallipolino "A seconda di ciò che gli faceva comodo, Abaterusso rispondeva alle domande postegli andando a prendere qualche rigo da un progetto oppure qualche passaggio da un altro…Tanto i cittadini cosa capiscono? Eppure questi quattro progetti dai quali Abaterusso e Venneri pescano a piacere non sono uguali, simili, affini o somiglianti!!! Tutt’altro; sono progetti contrastanti l’uno con l’altro e soprattutto – cosa gravissima – non in linea con l’indirizzo della volontà espressa dal Consiglio Comunale della Città Bella.
Facciamo un esempio, così tutti possono capire.
Dice Abaterusso: “L’atto esecutivo – quello dell’Ottobre del 2009, n.d.r. – discende non già dalla convenzione di cui tanto si parla, bensì dal progetto presentato da Italia Navigando nel 2006. Tale progetto prevedeva di realizzare il porto turistico utilizzando tutto, ma proprio tutto, il porto commerciale e il Seno del Canneto.”
Incredibile!!! Nulla di più falso! Tutto assolutamente falso! Talmente falso che l’intestazione ufficiale di quell’atto del 2009 così dice testualmente:
“ Atto Esecutivo della Convenzione del 28 luglio 2003 (Delib. C.C. n. 36 del 24 giugno 2003).”
Cioè: avete capito cosa vuol fare Abaterusso? Egli vorrebbe svincolarsi da una scelta programmatoria di destinazione del porto da parte del Consiglio Comunale, asserendo che i suoi rapporti ed i suoi accordi con la città di Gallipoli sono soltanto frutto di progetti del 2006 tra lui e il Sindaco Venneri alle spalle della volontà popolare.
E sapete perché vuol fare ciò? - si domanda l'on. Barba -. Molto semplice: in quella delibera comunale (la n. 36 del 24/6/2003, appunto) si stabilisce a caratteri cubitali che mai e poi mai alcuna riconversione dell’area portuale potrebbe intaccare il molo foraneo. L’esatto opposto di ciò che vogliono fare Abaterusso e Venneri, in spregio alla democratica statuizione del Consiglio Comunale di Gallipoli, organo supremo della nostra municipalità. Basta guardare le belle fotografie che hanno fatto affiggere in città per rendersi conto dello scempio che si farebbe del Molo Foraneo!!!
Insomma, Abaterusso da un lato sostiene di essere l’esecutore della convenzione del luglio del 2003, ma poi si diverte a modificarne, motu propriu, soggettivamente, autonomamente e caoticamente i contenuti ed i paletti che l’Amministrazione gli pose già allora.
Tanto a lui cosa importa del Consiglio Comunale? Lui stringe accordi diretti con il Sindaco? Chi se ne frega della volontà dei consiglieri e dei cittadini? Le decisioni sul futuro portuale di Gallipoli, sulla crescita della nostra città e sul suo sviluppo, secondo Italia Navigando, si prendono in campagna, a Casa Venneri, sorseggiando un the, alle cinque del pomeriggio... Della volontà del Consiglio Comunale e dei gallipolini se ne può fare carta straccia…A Gallipoli c’è il podestà…Dicono loro…
Un altro esempio?
Dice Abaterusso. “Il Comune ha proceduto a pubblicare tale progetto come previsto dalla normativa vigente per permettere la presentazione di progetti in concorrenza da sottoporre alla conferenza dei servizi.”
Caro Abaterusso, mi sa che hai toppato anche in questo!!! La legge dice tutt’altro! Dovresti informarti, considerato che ai sensi del combinato disposto dalla L.R. 17/2006 e del D.P.R. 509/1997 l’onere della pubblicazione spetta esclusivamente alla Regione e non al Comune, incluso anche la competenza a convocare la relativa Conferenza dei Servizi. Se è competente la Regione, cosa c’entra il voler pubblicare quel progetto presso il Comune di Gallipoli, Gela, Trani o Canicattì?
Ma di questa assurda faccenda, che si fermerà - grazie a Dio - sulle porte della Legge e della Verità, ciò che stupisce di più è la posizione del Sindaco. Venneri oggi è diventato un pasdaran di quei pontili galleggianti e per essi ha immolato la propria carriera politica…Chissà perché! Eppure qualche mese fa (si badi bene: mese fa, non anno fa…) il Primo Cittadino non la pensava in questo modo….
Oggi tanto spavaldo, - incalza Vincenzo Barba - un tempo scriveva impaurite missive ad Italia navigando “…Al fine di scongiurare il verosimile pericolo di porre in essere atti e comportamenti viziati da illegittimità che ne vanificherebbero la validità, inficiandone l’efficacia…” (18 gennaio 2010).
E prima: “…Codesta Amministrazione sta approfondendo la vicenda nella prospettiva di pervenire ad una risoluzione concordata del rapporto…”(20.11.2009).
Chissà cosa è cambiato… Chissà cosa è successo…Del resto, se questo progetto ha unito insieme Venneri, il compagno Abaterusso e Giuseppe Coppola qualche buona ragione, ma veramente buona, dovrà pure esserci!!!
La mia personale impressione è che dinanzi al proditorio giro di valzer progettuale finalizzato a creare soltanto una cortina fumogena, sarà opportuno che altri, in altre sedi, ben valutino le ricadute tragiche che tale approssimazione apporterebbe alla portualità cittadina.
Noi non sappiamo cosa ci sia dietro tale ostinazione; una cocciutaggine che stride con la coerenza, la moralità e soprattutto la Verità.
Abbiamo provato in tutti i modi a capirlo… - conclude l'on. Vincenzo Barba - peccato! Abbiamo perso un’ occasione di dialogo. Ma con gente che domanda a scirocco e risponde a tramontana non è possibile continuare a parlare oltre…."