Antonio Vaglio
Giovedi 26 Agosto 2010
NARDO' (Lecce) - "Le ultime ore di cronaca politico-amministrativa cittadina sono state caretterizzate, tra l'altro, dalla decisione, tardiva ma inevitabile (e speriamo definitiva) del sindaco di dimettersi e dall'annuncio, da parte della “Puglia prima di tutto”, di un proprio candidato sindaco, da presentare da qui ad un mese circa."
Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali Salvatore Donadei, Adriano Muci, Oronzo Capoti e il presidente cittadino di A.G., Pippi Mellone, che così proseguono: "Sui punti s'impongono alcune considerazioni. Le dimissioni di Vaglio appaionono, anzi sono, la logica conseguenza del marasma politico-amministrativo in cui è precipitata la città da qualche mese a questa parte e l'auspicio da parte nostra è quello che, davvero, stavolta, le stesse siano definitive e portino la città ad elezioni anticipate.
Lascia francamente straniti la posizione espressa dal leader di Città Nuova Giovanni Siciliano il quale, da novella, pervero assai improbabile e poco credibile, "virgo" della politica cittadina, avrebbe chiesto al sindaco, per il suo ritorno in giunta, ciò che, ci sia concesso sottolinearlo, in tre anni di coerente, ferma, determinata e mai vacillante opposizione, i sottoscritti hanno sostenuto in ogni sede istituzionale (rotazione dei dirigenti e azzeramento dello staff sindacale).
Tanto è facilmente e chiaramente documentato dagli articoli di stampa, servizi televisivi, e verbali di Consiglio Comunale e commissioni consiliari, nonchè dalle numerosissime interrogazioni. Bizzarra davvero appare l'opera (?) del consigliere provinciale, attivamente partecipe col suo gruppo alle primarie del PD, eletto in una lista collegata al PD con Loredana Capone presidente, sponsor di Taurino alle ultime regionali, vicino, a suo dire, al presidente della provincia Gabellone, mentore e fautore principe (si fa per dire) della candidatura di Antonio Vaglio e primo sostenitore delle sue sciagurate amministrazioni (per più di un decennio), da ultimo entrato a far parte del cosidetto “Partito della Nazione”, al quale davvero non si comprende come si possa ancora pensare di affidare, in qualche modo, direttamente od indirettamente, le redini della futura amministrazione cittadina.
Al riguardo, lungimirante appare il proposito della “Puglia prima di tutto”, di annunciare il "proprio" candidato-sindaco tra qualche settimana, sottolineano i quattro esponenti politici - stante l'effettiva esigenza di programmare per tempo la futura squadra di governo cittadino. Peccato che anche questa uscita degli ex "uddicccini" strida con l'intenzione, più volte sbandierata e mai davvero attuata, di coinvolgere le altre forze moderate della città, in un "progetto politico vincente delle forze del centro-destra neretino" (Frasca dixit!) .
Ci piace, come nobilmente ricordato in recenti servizi televisivi, come i sottoscritti siano, tra i pochissimi, se non i soli, non solo a non essere mai stati coinvolti nel patetico tentativo di "ribaltone" cittadino, - concludono Donadei, Muci, Capoti e Mellone - ma anche coloro che orgogliosamente, con coerenza ed a testa alta, possono dire di aver lavorato, e di continuare a farlo, con il solo scopo di tutelare gli interessi dei neretini, contribuendo, per quanto nelle loro possibilità, alla crescita ed allo sviluppo della nostra città."