Gallipoli (Lecce)
Giovedi 26 Agosto 2010
GALLIPOLI (Lecce) - "Se Gallipoli versa nel caos, nel disordine e nella sporcizia - al punto che qualche settimana fa l’onorevole Vincenzo Barba, prima ancora che la Città Bella finisse sui giornali a causa delle lettere di biasimo di turisti e vacanzieri fotografò giustamente la situazione ricorrendo all’espressione “suk arabo” - la colpa è di una ed una sola persona: Giuseppe Venneri."
Lo scrivono in un comunicato i componenti il Gruppo Consiliare Pdl, che così proseguono: "È ormai sotto gli occhi di tutti che la nostra città si sia presentata, nel periodo più importante per la sua economia e per la sua immagine, amministrativamente impreparata.
Anziché lavorare per far trovare, a chi ci onora della sua presenza sul nostro territorio, una città pronta, organizzata, accogliente, ordinata e sistemata attraverso una pianificazione amministrativa qualificata, - incalzano - il Sindaco ha pensato bene di tramare per fare capriole e ribaltoni politici. Si è preoccupato, consumando splendide nottate al chiarore delle stelle agostane inciuciando con acerrimi nemici dell’ex-opposizione, soltanto di puntellare la sua scricchiolante poltrona e se ne è infischiato dei servizi che dovevano essere offerti ai nostri concittadini ed ai turisti.
È come se nel giorno in cui si devono accogliere nella propria dimora ospiti di riguardo e prestigiosi, il padrone di casa ritenesse prioritario non sistemare la propria abitazione per renderla bella e accogliente, ma litigare con tutti per sedersi da solo con i piedi sulla tavola.
Per fare un solo esempio, si pensi che la Giunta Comunale - spiegano gli esponenti del partito del Premier - è del tutto incompleta, priva delle figure di un vicesindaco e di ben due assessori! Come può Gallipoli fare a meno del lavoro quotidiano, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, di figure così importanti per la macchina amministrativa?
Come si possono congelare deleghe e incarichi, offrendo servizi inadeguati al territorio che si amministra, solo e soltanto perché non si individuano figure capaci e competenti per ricoprire quei ruoli o non si riesce a far quadrare i conti per mantenere promesse al limite dell’inverosimile? Come può un sindaco pensare di essere competente su tutte le deleghe? Quegli incarichi si potrebbero congelare a gennaio, a febbraio, perfino a marzo. Non certo nel periodo più importante per la nostra città, il periodo che operatori e commercianti aspettano da un anno.
Niente da fare! Quest’anno Venneri ha deciso di occuparsi solo e soltanto della sua poltrona. A lui, chiaramente, sembra non importare nulla se i turisti decidono di non ritornare più a Gallipoli, dopo quello che hanno trovato quest’anno nella nostra città, dopo la mancanza dei servizi più elementari, dopo l’assenza di ogni forma di civile accoglienza.
A Venneri cosa importa? Per lui ciò che conta è arrivare a settembre - conclude il comunicato - sedendo ancora a denti stretti sulla poltrona di primo cittadino. Non sarebbe il caso di uno scatto di orgoglio e di dignità? Non sarebbe il caso di rassegnare le dimissioni per il bene di Gallipoli? Non si è ancora reso conto che è lui il male assoluto per la nostra città? Per quanto tempo ancora?