Antonio Vaglio
Venerdi 6 Agosto 2010
NARDO' (Lecce) - A breve il segretario provinciale del Pd Salvatore Capone dovrebbe incontrare il sindaco di Nardò per affrontare i nodi della crisi di governo e naturalmente per discutere la posizione del Pd.
Oltre a far chiarezza, il sindaco dovrà fornire delle risposte anche in merito alle ripetute richieste di trasparenza nella gestione e nella programmazione del settore economico-finanziario.
Sul tavolo anche la discussione concernente gli assessori dimissionari. Dopo le dimissioni del vice sindaco Salvatore De Vitis e di Cosimo Caputo, il PD manifesterà la ferma intenzione di confermare i suoi uomini nell'esecutivo.
Io SUD è probabile che al sindaco manifesti analoghe richieste. Al momento a Vaglio restano solo due possibilità: ricompattare o andare al voto.
Sostituire 10 consiglieri (tra Pd e Io Sud) è però cosa ardua. Di andarsene a casa anzitempo però Vaglio ... neanche a parlarne.
D'altronde è a fine mandato, e il suo futuro politico è tutt'altro che roseo. Ecco perché dopo un accordo (quello con Dell'Anna) che ha fatto gridare allo scandalo – il nostro avrebbe cercato di cambiare la sua maggioranza accordandosi anche con i consiglieri dell'ex Udc, ma è andato a sbattere contro un muro.
Ed ecco perchè adesso farà quasi sicuramente il passo del gambero. E d'altronde: in quanti hanno creduto che all'origine della crisi vi fosse un vero e proprio ricatto al quale il nostro non poteva sottomettersi?
Qualche tempo fa in consiglio parlò addirittura di pericolo per la democrazia, salvo scordarsi di chiarire a cosa alludesse.
Inoltre, sia il Pd che Io Sud hanno rigettato la paternità della crisi e hanno ribadito le loro richieste: trasparenza nella gestione e nella programmazione delle risorse finanziarie. E' solo questo il nodo della crisi.
Lo stesso assessore Gustavo Petolicchio, che del bilancio si è occupato per anni con grande professionalità e senso di responsabilità, è stato chiaro in proposito: la delega al bilancio è stata proposta al gruppo di IO SUD che, che ha risposto positivamente, e si è messo a completa disposizione della coalizione per il bene della comunità, atteso che come è noto, negli ultimi tempi, sembrava che le risorse finanziarie, nonostante lo sventolato tesoretto, parevano ora diradarsi, ora riapparire, finendo per essere oramai appannaggio di pochi eletti.
Poi Vaglio ha fatto, evidentemente, dietro-front. Da lì l'impasse. E il black out istituzionale.
"Il vero è unico problema della città di Nardò – ha affermato laconico il consigliere provinciale Mino Frasca - è Antonio Vaglio”.
Marco Marinaci