Capitozzatura
Martedi 27 Aprile 2010
NARDO' (Lecce) - E’ rinnovato allarme per il moltiplicarsi e l’intensificazione di casi di veri e propri scempi a carico delle alberature del territorio comunale. Le solite drastiche potature, altrimenti definite capitozzature, sono state maldestramente eseguite su tanti pini, querce, magnolie, ecc.
Eppure l’art. 26 (Tutela del verde nell’ambiente urbano) delle N.T.A. (Norme Tecniche di Attuazione) del P.R.G. (Piano Regolatore Generale) del comune di Nardo, sancisce che: <Le alberature esistenti negli insediamenti urbani, anche se non comprese nelle aree pubbliche o private classificate dal P.R.G. con specifica destinazione di verde o di parco, devono essere mantenute ed incrementate a cura dei proprietari degli immobili che sono tenuti a sostituirle nel caso che, per qualsiasi motivo, venissero a perire>.
Credo che siamo tutti d’accordo con il fatto che le alberature debbano essere mantenute ed incrementate ed eventualmente sostituite ma ciò che troppo spesso accade è l’esatto contrario. Occorre inoltre sapere che le summenzionate drastiche potature di capitozzatura sono di fatto equiparate dai Regolamenti del Verde Comunale equivalenti all’abbattimento!
Un’altra questione “verde” non meno grave e completamente disattesa scaturisce dalla N.T.A. che afferma: < Negli elaborati di progetto relativi ad interventi edilizi, anche su fabbricati esistenti, devono essere rilevate e riportate le alberature di alto e medio fusto esistenti, che dovranno essere salvaguardate> ed infine nei progetti per Concessione Edilizia < dovranno essere indicate le sistemazioni esterne previste per tutta l’area precisando le zone alberate, le zone a prato, ed il tipo delle essenze>.
In proposito sento di aver aperto una nuova stagione di legalità con la presentazione agli Uffici interessati di specifici elaborati e tavole vegetazionali.
Chiedo, ai colleghi tecnici più deontologia professionale e agli Amministratori di dare seguito a questa denuncia perché ciò diventi prassi obbligatoria e costante: il paesaggio e l’ambiente si migliora anche così!
Sarebbe già qualcosa far rispettare queste semplici norme, nell’interesse di tutti, anche dei diffidenti e di coloro che si credono furbi.
Bruno Vaglio